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Dal 7 marzo 2001 le amministrazioni
e i servizi pubblici non possono più chiedere
i certificati ai cittadini perchè in tutti
i casi in cui si può fare l'autocertificazione.
Questa è una delle novità più
importanti del testo unico sulla documentazione
amministrativa. Si completa così il cammino
avviato nel 1997 dalle leggi Bassanini per semplificare
la vita ai cittadini e non costringerli più
a fare i fattorini tra un'amministrazione e l'altra
per dimostrare di essere nati, residenti o addirittura
di essere in vita. Grazie a questo sistema si
è avuto una notevole riduzione dei certificati
ed un certo snellimento nelle procedure burocratiche.
Le amministrazioni non possono più chiedere
ai cittadini,
dopo le leggi Bassanini, i certificati relativi
a:
•
Luogo e data di nascita
• Cittadinanza
e godimento dei diritti civili e politici
• Stato
civile (celibe, nubile, coniugato/a)
•
Stato di famiglia
•
Esistenza in vita, nascita e morte di parenti
•
Tutti i dati contenuti nei registri
di stato (separazione, etc.)
•
Iscriazioni in albi o elenchi delle pubbliche
amministrazioni
•
Appartenenza ad ordini professionali
e titoli di studio
• Tutta
la situazione reddituale ed economica
• Stato
di disoccupazione
• Qualifica
e categoria di pensionamento
• Qualità
di studente
• Qualità
di legale rappresentante, di tutore, curatore
e simili
• Iscrizioni
o formazioni presso associazioni di qualsiasi
tipo
• Le
situazioni relative agli adempimenti degli obblighi
di leva
• Non
aver riportato condanne penali
•
Non sapere di essere sottoposto a procedimenti
penaliI
• Non
essere in stato di liquidazione
• Vivere
a carico
La richiesta di questi certificati da parte delle
amministrazioni e dei servizi pubblici costituisce
violazione dei doveri d'ufficio.
Al posto dei certificati, amministrazioni e servizi
pubblici devono accettare le autocertificazioni
o acquisire i dati direttamente, facendosi indicare
dall'interessato gli elementi necessari per trovarli
(ad esempio per il diploma di scuola secondaria
il cittadino deve indicare l'istituto e l'anno
in cui si è diplomato).
Fate attenzione!!!
•
I certificati medici non possono
essere sostituiti dall'autocertificazione
•
E' sempre possibile per i cittadini chiedere il
rilascio dei certificati, sono le amministrazioni
che non possono pretenderli.
Chi deve accettare l'autocertificazione
•
Le amministrazioni pubbliche.
•
I servizi pubblici e cioè le aziende che
hanno in concessione servizi come i trasporti,
l'erogazione di energia, il servizio postale,
le reti telefoniche, ecc.
•
I tribunali non sono tenuti ad accettare l'autocertificazione.
L'autocertificazione
e i privati
Si può presentare l'autocertificazione
anche ai privati (ad esempio banche e assicurazioni)
se questi decidono di accettarla.
Per i privati, a differenza delle amministrazioni
pubbliche, accettare l'autocertificazione
non è un obbligo, ma una facoltà.
Domande e autocertificazioni
per fax e per e-mail
Tutte le domande e le dichiarazioni sostitutive
da presentare alla pubblica amministrazione o
ai gestori di servizi pubblici possono essere
inviate anche per fax allegando la fotocopia di
un documento d'identità. Inoltre potranno
essere inviate per e-mail con la firma digitale
o con la carta di identità elettronica.
Autentica di copia
Si può dichiarare che è conforme
all'originale:
•
la copia di un documento rilasciato o conservato
da una pubblica amministrazione;
- la copia di una pubblicazione, di un titolo
di studio e di servizio;
•
la copia di documenti fiscali che debbono essere
conservati dai privati.
Non è più necessario, quindi, far
autenticare le copie di questi documenti in Comune
o presso l'amministrazione a cui devono essere
consegnati, ma è sufficiente una dichiarazione
sostitutiva dell'atto di notorietà firmata
davanti al dipendente addetto oppure presentata
o inviata con la fotocopia del documento d'identità.
Legalizzazione di fotografie
Le amministrazioni competenti al rilascio dei
documenti personali devono legalizzare direttamente
le fotografie.
L'interessato può anche rivolgersi presso
qualsiasi Comune.
Impedimento per ragioni
di salute
Quando una persona non è in grado di rendere
una dichiarazione a causa di un temporaneo impedimento
per ragioni di salute, un parente prossimo (il
coniuge o in sua assenza i figli o, in mancanza,
un altro parente fino al terzo grado) può
fare una dichiarazione nel suo interesse. In questo
caso la dichiarazione va resa, indicando l'esistenza
di un impedimento temporaneo per ragioni di salute,
davanti al pubblico ufficiale che accerta l'identità
della persona che ha fatto la dichiarazione.
Chi può fare le
dichiarazioni sostitutive
Possono fare l'autocertificazione:
•
I cittadini italiani;
•
I cittadini dell'Unione Europea;
•
I cittadini dei paesi extracomunitari in possesso
di regolare permesso di soggiorno, limitatamente
ai dati attestabili dalle pubbliche amministrazioni
italiani.
Niente più autentiche di firma su domande
e dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
rivolte alle pubbliche amministrazioni. Con le
dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
il cittadino può dichiarare tutte le condizioni,
le qualità personali e i fatti a sua conoscenza
che non sono già compresi nell'elenco dei
certificati che le amministrazioni non possono
più chiedere. Per esempio, si può
dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario
di un appartamento o il proprio stato di servizio
ecc. Per presentare le domande e le dichiarazioni
sostitutive dell'atto di notorietà alle
amministrazioni e ai servizi pubblici è
sufficiente firmarle davanti al dipendente addetto
a riceverle oppure presentarle o inviarle allegando
la fotocopia di un documento d'identità.
L'autentica della firma rimane necessaria per
le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
da presentare a privati, come banche o assicurazioni,
e per le domande di riscossione di benefici economici
(pensioni o contributi) da parte di altre persone.
La responsabilità
di chi autocertifica
Il cittadino è responsabile di quello che
dichiara con l'autocertificazione. Le amministrazioni
gli danno fiducia e al tempo stesso effettuano
controlli sulla corrispondenza alla verità
delle autocertificazioni. In caso di dichiarazione
falsa il cittadino viene denunciato all'autorità
giudiziaria, può subire una condanna penale
e decade dagli eventuali benefici ottenuti con
l'autocertificazione.
I documenti d'identità
al posto dei certificati
L'esibizione di un documento d'identità
o di riconoscimento (ad esempio carta d'identità,
passaporto, patente di guida, libretto di pensione,
ecc.), a seconda dei dati che contiene, sostituisce
i certificati di nascita, residenza, cittadinanza
e stato civile.
Come si fa l'autocertificazione
Per sostituire i certificati basta una semplice
dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata
dall'interessato, senza autentica della firma
e senza bollo. Per agevolare i cittadini le amministrazioni
devono mettere a disposizione i moduli delle dichiarazioni
(si possono trovare anche sul sito www.funzionepubblica.it).
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