L’attuale
territorio del Comune di Pellezzano ha vissuto
tutta la storia del meridione, dalla civiltà
degli etruschi a quella greco-lucana (come dimostra
il complesso archeologico di Fratte), dall’avvento
dei Picentini alla dominazione romana, come testimoniano
la villa romana di Sava e i vari rinvenimenti
in tutta la Valle, dalle invasioni barbariche
alle incursioni saracene, dalla dominazione longobarda
a quella borbonica.
Col passare dei secoli, in questo
territorio si erano formati Casali, di essi cinque
incorporati nella Università di Salerno.
L’origine di questi Casali è da collegarsi
alle guerre gotico-bizantine, alle incursioni
barbariche e alle lotte longobarde e normanne,
allorquando, per ragioni di sicurezza, gli abitanti
della costa trovarono rifugio nell’entroterra
ricco di boschi e di anfratti.
Ebbero costante collegamento con la città
e con essa tennero comunità di interessi,
scaturiti dall’arte della lana che vi fiorì
a livello manufatturiero.
All’Università di Salerno
questi casali pagavano salate tasse, senza avere
concreti vantaggi, così verso il 1816 inizia
la lotta per la separazione dall’Università.
Nel 1819 viene inoltrata una istanza al Ministro
degli Affari Interni del regno delle Due Sicilie
nella quale, si chiedevana la separazione dall’Università.
L’istanza viene accolta, il Consiglio d’Intendenza
della Provincia con deliberazione in data 3 febbraio
1819, la riconosce giusta e si pronuncia per il
distacco dei casali dall’Università
di Salerno.
Nel dicembre del 1819 nasce così il Comune
di Pellezzano, Il primo giorno dell’anno
1820 c’è una prima seduta e il giorno
dopo una seconda presieduta quest’ultima
dal primo Sindaco eletto nel Comune: Dott. Gaetano
Pagliata.
Prevalentemente agricolo in passato,
con forte attività anche della pastorizia,
il territorio ha visto nascere e svilupparsi l’arte
qualificata della lavorazione della lana e della
concia delle pelli.
Molto indicativo lo stemma del Comune raffigurante
una pecora su un pettine.
Oggi queste attività sono
scomparse del tutto, c’è una buona
presenza artigianale e industriale, nei settori
del legno, del marmo, del ferro e numerose attività
commerciali che proiettano il Comune di Pellezzano
oltre frontiera in una formidabile competizione
internazionale.
E’ da ricordare il complesso
industriale delle Manifatture Cotoniere Meridionali,
a cui il nostro Comune ha fornito maestranze intelligenti
e qualificate sin dall’inizio della sua
attività, con la venuta, di Federico Wenner,
proveniente dalla natia S. Gallo, in Svizzera,
ricco di idee e di propositi.
Cerniera della valle dell’Irno
è un Comune posto in un punto strategico
che permette coordinamento e collegamento tra
la città di Salerno e l’entroterra
ove sono insediati altri Comuni di dimensione
demografica rilevante, tra cui Mercato San Severino.
La spontaneità della gente, la tipicità
della gastronomia, la presenza di immobili di
alto valore storico e l’incontaminata natura
che avvolge di verde le ridenti colline che circondano
e sovrastano un territorio a terrazze, costituiscono
i presupposti, d’estate, per un sereno riposo
sia per gli emigranti che rientrano sia per coloro
che trovano nella quiete e salubrità la
linfa per una sana villeggiatura.
Sono da visitare: la Chiesa di s. Anna a Pellezzano
capoluogo, la Chiesa di Capriglia col suo “bel
campanile”, la Chiesa di S. Nicola di Bari
a Coperchia. Un discorso a parte merita l’eremo
dello “Spirito Santo” sulla collina
omonima tra Capriglia e Pellezzano, di antica
costruzione, forse perfino medievale, fu convento
degli Agostiniani di Collereto. |